Le muffe sono micro-organismi che appartengono al regno vegetale. Durante la loro crescita producono le spore, di forma rotondeggiante e di dimensioni molto piccole (abbastanza simili a pollini), che si disseminano nell’aria durante il periodo di sporulazione (soprattutto in estate e autunno) e provocano la sintomatologia allergica.Dove attecchiscono
Le muffe possono crescere sia all’interno che all’esterno delle abitazioni.
All’interno si rinvengono principalmente su alimenti non adeguatamente conservati, su indumenti di lana, su pareti e pavimenti umidi, su carta da parati, sul terriccio e sulle foglie di piante ornamentali, nei sistemi di condizionamento dell’aria, negli umidificatori.
All’esterno delle abitazioni si ritrovano principalmente sul suolo e su materiale organico in decomposizione (frutta, legno, cereali, foglie ecc.). Si possono trovare in grandi quantità in determinati ambienti di lavoro come caseifici, salumifici, cartiere, stalle, silos, magazzini, vivai e serre, e nelle industrie farmaceutiche.
Le condizioni ottimali per il loro sviluppo sono costituite da una temperatura compresa tra i 18° e i 32°C e da un’umidità superiore al 65%.
In Italia la muffa più allergizzante è l’Alternaria, seguita (a distanza) dal Cladosporium.
Allergie alle muffe
Cosa sono le muffe?
(Ultimo aggiornamento: 11 giugno 2005 #)
Come ci si deve comportare quando si è allergici alle muffe?
- Ricordarsi che la massima concentrazione di spore nell’aria si verifica alla fine dell’estate e all’inizio dell’autunno.- Evitare di fare passeggiate nei boschi o di spazzare foglie cadute da molto tempo. Evitare il contatto con cataste di legna, mucchi di foglie e vegetazione che marcisce.
- Tenersi lontano da ambienti abitati solo occasionalmente (seconde case), e anche da cantine, stalle e serre.
- Quando si soggiorna in casa, arieggiare frequentemente i luoghi in cui si osserva una crescita di muffe.
- Se necessario usare un disinfettante per l’igiene della casa ad azione fungicida.
- Fare attenzione alle carte da parati perché sono un luogo di crescita usuale delle muffe.
- Pulire spesso gli impianti di condizionamento dell’aria e cambiarne i filtri regolarmente.
- Per i casi importanti di umidità (infiltrazioni, umidità ascensionale) rivolgersi a ditte specializzate.
- In alcune situazioni può essere utile l’uso di deumidificatori.
- Eliminare alimenti conservati a lungo o ammuffiti.
- Non mangiare alimenti che contengono muffe (funghi, sottaceti, maionese, ketchup, formaggi stagionati, salumi, carne e pesce affumicati, conserve, frutta secca).
(Ultimo aggiornamento: 11 giugno 2005 #)